Poesia per i tuoi occhi

Aggiornato il 18 Agosto 2018

Poesia per i tuoi occhi

Pupille a me note mi par di guardare
dal primo momento nel qual le ho vedute
sì dolci e capaci di farmi sbocciare
parole d'amore finora taciute

descriverle simili al cielo sereno
o a un mare di baci giammai meritati
sarebbe banale e direbbe di meno
dei mille sospiri ogni volta soffiati

se mentre le guardo le palpebre batto
la tenebra effimera subito pesa
riduco quel tempo riaprendo di scatto
seppur note son rivederle è sorpresa

la fame mai sazia è oramai mia sorella
che m'apre nel petto voragine ardente
l'amor fino ad oggi provato è fiammella
di fronte a cotale insperato presente

nessuno conosco e nessuno è nemico
di tutte le voci più basso è ora il tono
son solo brusìo sotto ciò che ti dico
ed al tuo parlare che è l'unico suono

mi sveglio a baciarti nel mezzo del niente
che intorno alle labbra mi par ci sia nulla
il solo sapor noto adesso alla mente
è della tua lingua che è ormai la sua culla

e gli altri chissà se ci stanno guardando
e se ci ritengono osceni e indecenti
poiché le mie mani ti stanno esplorando
scordando le mille persone presenti

s'io fossi fra loro e pertanto contorno
può darsi darei negativo giudizio
di questa mai doma di notte e di giorno
sostanza amorosa con forma di vizio

ma invece son qui dove gusto ha la vita
laddove è ben chiaro che inizia e finisce
nel luogo che dona una gioia squisita
e certo non conta se gli altri ferisce

e posso nutrirmi di questi secondi
che rendon man mano ogni fiato più intenso
nei quali il miglior dei possibili mondi
lo scorrer del tempo ha privato di senso

non conta il futuro e nemmeno il passato
l'averti davanti mi riempie ogni istante
con l'animo sazio e da te deliziato
qualunque problema mi sembra distante

è dunque qui ed ora che vivere voglio
nel fermo motore che tutto par muova
in questa alchimia che ad esplodere invoglio
perché l'universo abbia nascita nuova

ma s'anco da me ti strappasse un vil fato
potrebbe mai rendere i giorni miei tristi
giacché questo sogno dapprima ignorato
è un fiore immortale dacché so che esisti.

di Antonio Luca Siliotto - www.siliotto.it
(dal libro Solidiversi, ISBN: 978-88-91039-80-4)

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